Dolci pasquali del Lazio. La ricetta delle ciambelle scottolate di Valmontone

Se non trovate il lievito (o il tempo) per la Pizza di Pasqua, questi “taralli dolci” originari di Valmontone fanno proprio al caso vostro. Bastano pochi ingredienti per preparare le ciambelle scottolate: ecco una ricetta semplice da replicare a casa.

Un vassoio della ciambelle scottolate che ho preparato in occasione della Pasqua
Un vassoio della ciambelle scottolate che ho preparato in occasione della Pasqua

I dolci pasquali tipici del Lazio, come la Pizza di Pasqua,  richiedono spesso lunghe lievitazioni e attrezzature particolari, dalla planetaria al forno a legna. Le ciambelle scottolate, invece, sono una deliziosa eccezione: prevedono solo una doppia cottura (da qui il nome), che vi farà ottenere un risultato incredibile in termini di consistenza e sapore.

Ho pensato di proporvele perché in questo periodo stiamo riscoprendo tutti il piacere di cucinare, ma parecchi di noi non hanno familiarità con gli impasti. Vale davvero la pena complicarsi la vita con ricette elaborate d’alta pasticceria? Io vi consiglio di dedicare il dopocena alla realizzazione di queste ciambelline rustiche, magari insieme ai bambini o alla vostra dolce metà.

Le ciambelle scottolate sono biscottate all’esterno e morbide all’interno

In pochi passaggi riuscirete a creare dei cordoncini di pasta da annodare, cuocere in acqua e far “asciugare” per tutta la notte. La mattina seguente vi basterà infornare i dolcetti per diffondere in casa un invitante profumo di biscotto alla vaniglia

Le ciambelle scottolate di nonna Antonietta

La ricetta delle ciambelle scottolate mi è stata suggerita da nonna Antonietta. La sua famiglia vive a Valmontone da molte generazioni e sua madre aveva un piccolo forno in paese, che ora purtroppo non c’è più. “Ho imparato proprio da mamma a fare le ciambelle pasquali”, mi racconta. “La prima volta che ci sono riuscita da sola era il giorno prima della mia comunione. Le abbiamo mangiate insieme a tutti i parenti dopo l’evento e ricordo ancora bene l’emozione di condividere con gli altri i miei dolcetti”.

Queste ciambelle sono spesso sagomate "a fiore"
Queste ciambelle sono spesso sagomate “a fiore”

Antonietta sa quanto sia importante onorare la tradizione, ma le sue mani non hanno più l’energia per impastare vigorosamente. Da qualche anno ha rinunciato a preparare i grandi lievitati pasquali, ma continua a sfornare queste ciambelline per farle mangiare ai suoi nipotini. Ci regala una ricetta semplice e leggermente rivisitata, “perché non siamo tutti pasticceri, ma la gioia di cucinare non si nega a nessuno”. 

Come preparare le ciambelle scottolate pasquali

Ciambellina pronta da cuocere
Ciambellina pronta da cuocere

Cosa vi serve

-250 g di farina 00

-30 ml di olio extravergine d’oliva

-60 g di zucchero bianco

-2 uova fresche

-Scorza di limone

-Mezzo bicchierino di liquore all’anice

-Semi di anice (potete ometterli, non a tutti piacciono)

-1 bustina di vanillina

-Una spianatoia di legno

L’impasto delle ciambelle

Le ciambelline sulla spianatoia

Nonna Antonietta ci consiglia di preparare l’impasto la sera, possibilmente dopo cena. In una ciotola rompete le uova e amalgamate le con lo zucchero, poi grattugiate la scorza di un limone e aggiungete la bustina di vanillina. Mescolate energicamente con un cucchiaio fino ad ottenere un composto spumoso.

Versate sulla spianatoia la farina e scavate al centro del mucchietto un buco per creare la classica fontanella. Iniziate ad aggiungere poco alla volta il composto di uova e zucchero e impastate con le mani, usando la punta delle dita. La pasta all’inizio si attaccherà ai polpastrelli, ma non preoccupatevi: è normale. 

Panetto di impasto
Panetto di impasto

Dopo aver insistito un po’, incorporate anche l’olio e continuate a lavorare l’impasto fino ad ottenere un panetto abbastanza liscio e compatto, come quello della foto. Per ultimo inserite il liquore e maneggiate ancora la pasta per farlo assorbire bene, versando se necessario altra farina sulla spianatoia. Quando la vostra palla sarà più asciutta, rivestitela di pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per mezz’ora.

La prima “scottolata”: ciambelle in cottura

Pallette d'impasto
8 palline d’impasto

Mettete sul fuoco una pentola colma d’acqua con due cucchiai di olio. Dividete l’impasto in 8 pezzetti da 50-60 grammi e fate scorrere le palline sulla spianatoia, in modo da allungarle ai lati e ricavare dei cordoncini. 

Unite le estremità per formare le ciambelle e praticate 5 taglietti sul bordo, dall’esterno verso l’interno, come vedete nella foto. Arrivate fino a metà del cordoncino, stando attenti a non rompere i dolcetti. Così sembreranno dei fiori, ma potreste anche piegare gli angolini nella stessa direzione per ottenere delle eliche.

Quando l’acqua nella pentola inizierà a bollire, immergetevi le ciambelline due alla volta. Appena saliranno in superficie, prelevatele con un mestolo forato e adagiatele su un vassoio. Aspettate qualche minuto e poi trasferitele sulla spianatoia di legno, dove si asciugheranno per tutta la notte.

Un buongiorno al profumo di vaniglia. Ciambelle in forno

Cottura delle ciambelle
Cottura delle ciambelle

La mattina seguente non dovrete far altro che ricoprire una teglia di carta da forno su cui appoggiare le ciambelle scottolate. Posizionatele a una certa distanza l’una dall’altra, perché le loro dimensioni aumenteranno un po’ in cottura. Spennellatele con poco latte, infornate e attendete 35-40 minuti, il tempo di farle colorire in superficie.

Una volta pronte, potete gustarle semplici (io le preferisco così, sono davvero buone), oppure decorarle con una glassa fatta da voi. Se amate il cioccolato, scioglietene qualche pezzetto in un pentolino o al microonde e fatelo colare sulle ciambelline. 

Buona colazione pasquale e tanti auguri!

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